Rauhalinna è il nome di una villa in legno e in stile moresco, situata nel paese finladese di Lehtiniemi, 16 km a nord di Savonlinna.
Fu costruita nel 1900 per volontà di Nils Weckman, un ufficiale dell’esercito zarista, come regalo per la moglie in occasione di un anniversario di matrimonio.
Caraterizzata da intricate decorazioni lignee a graticcio, è placidamente adagiata presso un lago.
Oggi la villa Rauhalinna richiama i visitatori grazie a un caffè, un ristorante e una sala banchetti.
Antonio Pettigrew (Macon, 3 novembre 1967) è un ex atleta statunitense.
La sua specialità era la velocità e in particolare le gare dei 200 e dei 400 m piani e della staffetta 4×400. Nel 1991, ai mondiali di Tokyo, vinse l’oro nei 400 m piani e l’argento nella staffetta: in quest’ultima specialità ha vinto il titolo iridato tre volte (1997, 1999 e 2001). Detiene insieme a Jerome Young, Tyree Washington (da lui oggi allenato) e Michael Johnson il record del mondo della 4×400 stabilito nel 1998 con 2′54″2.
Alle Olimpiadi di Sydney vinse l’oro nella staffetta 4 x 400 m.
Il Gleone fu un pittore francavillese di nascita e massafrese d’elezione , infatti trascorse la sua vita principalmente a Massafra dove morì
dimenticato e nella più nera indigenza .
Le sue opere sono presenti nelle province di Taranto e Brindisi ( Ceglie Messapica , Carovigno) sono lavori per lo più non firmati e di soggetto sacro, e sono conservati in ville di campagna e chiese.
Una sua tela è presente nel Santuario della Madonna della Scala a Massafra.
Nel 1957 la Pro Loco di Massafra allestì una retrospettiva a lui dedicata in occasione del 150° anniversario della nascita
La sua specialità è la velocità e in particolare le gare dei 200 e dei 400 m piani e della staffetta 4×400.
Nel 1997 ai mondiali di Atene ha vinto il bronzo nei 400 m piani e l’oro nella staffetta. Nel 2003 a Birmingham portò a casa l’oro nei 400 m piani e nella 4×400 indoor, oltre all’argento nei 400 all’aperto a Parigi. Qui sul campo avrebbe vinto anche la staffetta se il suo compagno Calvin Harrison non fosse risultato positivo all’antidoping, motivo per cui la squadra americana fu squalificata. Detiene il record mondiale della staffetta 4×400, stabilito nel 1998 col tempo di 2′54″20 insieme allo squalificato a vita Jerome Young, ad Antonio Pettigrew (oggi suo allenatore) e a Michael Johnson.
Nel 2006, al rientro dopo alcuni infortuni, ha vinto la staffetta ai Mondiali indoor di Mosca.
Il 9° Jamboree mondiale dello scautismo si tenne a Sutton Park, Sutton Coldfield nel Regno Unito dal 1 al 12 agosto. Fu il jamboree del 50° anniversario dello scoutismo. Per commemorare l’evento fu innalzato un obelisco a Sutton Park. Dal campò operò una radio amatoriale e fu pubblicato il giornale “Jubilee Journal”.
Bootleg 15° anniversario é un album di Dario Aspesani pubblicato nel 2003. Gli inediti e le registrazioni “prova” che un musicista effettua e non pubblica si chiamano bootleg. In questa raccolta si possono trovare delle versioni stranissime di brani pubblicati con altri arrangiamenti, dei pezzi live nonché dei brani inediti (magari scritti anche 10 anni prima).
Gli album contenenti bootleg di solito sono album poco appetibili dal punto di vista commerciale. Alcune canzoni spesso sono prive di arrangiamento, altre sono delle semplici prove in studio e così via. I bootleg, di solito, servono a far capire meglio l’artista in tutte le sue forme ad un pubblico che già conosce bene l’artista in questione. Vedi celebri bootleg come quello di Bob Dylan dal titolo The Bootleg Series Volumes 1-3, edito dalla Columbia Records) e così via.
Tracce
- Intermezzo dei Fahreneith
- Giù lungo il fiume
- A te
- Ti voglio di più
- Intermezzo 2 dei Fahreneith
- Fumi
- Cerca un po’ se puoi di cambiare
- Basso live
- Ma per sempre speranza
- Canzone di uno sconosciuto - Lori
- Un film in bianco e nero
- Infinitae Terrae
- Sono tornato
- E sarà per sempre
- Margueritas (far west song)
- Cavalcata metropolitana
- Sub comandante Marcos Blues
- Il blues del qualunquismo
- Lu blues de lu pretakkiò
- Tango alla Aspesani
- Vento soffiaci via
- Sambando tristeza
- Saltimbanchi del mio pathos
- Notturno in Vermont
- Medley tribute to Leadbelly - midnight special - cotton fields
- Sogno n°1 blues - condono blues
- Rap de la cantina de Ciccò
- Colpevole
- Senza instruments
Fljúgðu (la traduzione in inglese è “fly”) è la prima canzone mai registrata nella storia dei Sigur Rós. Ha richiesto appena sei ore di lavoro per le registrazioni, alle quali hanno partecipato i soli Jón Þór Birgisson, Ágúst Ævar Gunnarsson e Georg Hólm, cioè i tre membri fondatori del gruppo.
La loro conterranea Bjork ascoltò questa canzone e la fece pubblicare sulla compilation Smekkleysa í Hálfa Öld, organizzata dalla casa discografica islandese Smekkleysa che celebrava il cinquantesimo anniversario dell’indipendenza islandese. Nella scaletta del cd si trova alla traccia n° 16 e la canzone non è mai stata pubblicata in nessun altro album o ep del gruppo.
In questa occasione, la band si presenta con il nome di Victory Rose, che è la traduzione inglese di Sigur Rós (in italiano, Rosa della Vittoria).
La canzone è molto diversa rispetto agli altri lavori del gruppo in quanto la registrazione è molto grezza ed ha una sonorità molto più semplice rispetto a quelle del primo disco, Von, che arriverà ben tre anni più tardi.
Cochabamba (in quechua: qhuchapampa) è una città boliviana di 516.683 abitanti ed è il capoluogo della provincia di Cercado e del dipartimento di Cochabamba.
Etimologia
Il nome della città deriva dalla lingua quechua: qhucha = lago, pampa = pianura.
Storia
La città fu fondata il 2 agosto 1571, come parte del Viceregno del Perù, per ordine del viceré Francisco de Toledo. L’idea era quella di creare un centro di produzione agricola.
Università
A Cochabamba è presente l’università più grande della Bolivia: l’Universidad Mayor de San Simón. Si trovano inoltre alcune università private quali l’Universidad Privada del Valle e l’Universidad Católica Boliviana.
Curiosità
A Cochabamba avrà luogo nell’ottobre 2007 un “pellegrinaggio di fiducia sulla terra” organizzato dalla comunità di Taizé.
Marie-José Perec è un’atleta francese, nata il 9 maggio 1968 a Basse-Terre (Guadalupa).
È specializzata nei 200m, nei 400m, nella staffetta 4×100.
Nel 1991, al suo debutto mondiale ai Campionati mondiali di atletica leggera di Tokyo, dopo un bronzo europeo nel 1990, vinse i 400m. L’anno dopo si presentò alle Olimpiadi di Barcellona. Nella finale dei 400 vinse il suo primo oro olimpico, battendo la russa Olga Bryzgina e la colombiana Ximena Restrepo. Nel 1994 vinse l’oro nei 400 e nella staffetta 4×400 agli Europei, mentre l’anno dopo, ai mondiali di Goteborg, bissò il successo del 1991 nei 400. Nel 1996, alle Olimpiadi di Atlanta, fece la doppietta 200 e 400, impresa riuscita solo a Valerie Brisco-Hooks a Los Angeles 1984. (In campo maschile Michael Johnson, sempre in quell’occasione, fu l’unico uomo a compiere quest’impresa). Nel 1997 avrebbe dovuto partecipare ai mondiali di Atene, ma dopo aver stampato i migliori tempi delle sue qualificazioni annunciò il ritiro per problemi fisici. Provò a gareggiare a Sydney 2000 dove il pubblico australiano aspettava la sua sfida con la beniamina locale Cathy Freeman, ma non se la sentì.
Carriera
Nella sua carriera Starkovs ha allenato lo Skonto Riga (dal 1993 al 2004) e la Lettonia (dal 2001 al 2004). Rilevò la panchina della nazionale lettone dopo la disastrosa performance alle qualificazioni per i Mondiali 2002 e condusse la squadra al più importante successo di sempre, la qualificazione a Euro 2004 con una vittoria sulla terza classificata ai Mondiali 2002, la Turchia. Dopo questo successo come CT, fu comprato dallo Spartak Mosca. Nell’aprile 2006 è stato costretto a dimettersi a causa dell’ostracismo totale da parte dei tifosi. Quasi un anno dopo le dimissioni dalla squadra russa, Starkovs è tornato sulla panchina della Lettonia.
Prima di allenare, Starkovs aveva giocato come attaccante, trascorrendo quasi tutta la sua carriera al Daugava Rīga. Per il Daugava mise a segno 110 gol in 301 partite.
Golden Player
Nel novembre 2003, nei festeggiamenti per il 50° anniversario della UEFA, fu nominato Golden Player dalla federazione calcistica del suo paese come più forte giocatore lettone degli ultimi 50 anni. [1]